Nato
nel 2005, questo spettacolo é il punto di partenza del progetto.
Fondendo teatro, danza, video e cucina in diretta, esplora la metafora
della cucina in tutta la sua ricchezza.
Tagliatelle, tagliatella nervata, tempestine, tempesta, torciglioni, torta di vermicelli, tortellini ... la
lista interminabile delle varietà di pasta testimonia una
diversificazione della cucina italiana e delle sue radici locali e ne
riflette la frammentazione culturale storica e linguistica. Una cucina
profondamente legata alla religione, tale da diventare lei stessa una
religione, fino al punto che i tempi di cottura sono misurati in
« Ave Maria » o « Pater
nostro ».
La
perdita d’identità culturale e la percezione del tempo
moderno sono evocati attraverso la metafora della cucina. La Cucina...
Luogo di trasformazione della materia, unico e senza tempo. Luogo di
preghiera. Luogo di consumazione. Luogo di potere. Luogo di vita e di
morte.