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ELEONORA MARINO

Regia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Formata alla scuola del Teatro Arsenale di Milano, alla New York University e al Movement Research con R.Cieslack (Grotowski Laboratrium), J. Malina (Living Théâtre), e J.P. Denizon (Peter Brook), Pantheatre (Roy Hart Theatre), Leo De Berardinis, Giorgio Barberio Corsetti…Ha studiato anche mimo, danza, contact improvisation, Tai Chi Chuan, Teatro Kabuki, danza Kyogen, Qi gong, metodo Feldenkrais e canto. Lavora come attrice in numerose produzioni in Italia, Spagna, Danimarca, in Francia e negli Stati Uniti.
Dal 1990, insegna, scrive e dirige diversi spettacoli tra i quali: ‘Il Contrabasso’ di P. Sûskind, ‘Le Intellettuali’ di Molière,  ‘ Il Castello ’ e ‘Il Processo’ di Kafka, ‘Algeria, parole di donne’... nonché le sue proprie creazioni  ‘Siriris’, ‘Le dimensioni dell’odio’, ‘Cooking Religion’, ‘E471-la nourriture de l’âme’… e le performance ‘Leonardo : une vie, une quête’, ‘3° Sesso?’, ‘Cooking’, ‘Sapori del Maghreb’, ‘Radici d’ Africa’…
Ha insegnato nel dipartimento di teatro dell’Università Saint-Denis Paris VIII ed è docente nel dipartimento teatrale dell’Università Parigi III – La Sorbonne Nouvelle dal 2005.

 

 

1889-1990

 

1886-1988

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Scuole :
New New York University, dipartimento sperimentale teatrale, con Saskia Noordhoek Hegt e Richard Cieslak (Grotowski Laboratorium), Judith Malina (Living Theatre) e Stiefel (Théâtre du soleil).

Scuola del Teatro Arsenale di Milano con Kuniaki Ida e Marina Spreafico. 

 

1983-2004

Stage e Laboratori :
Contact improvisation con Felice Wolfzahn e Voce e Movimento con Kristin Linklater, presso Movement Research di  NY ; scuola professionale di Qi Gong ; metodo Tomatis ; « On stage », il teatro in inglese.
Laboratori teatrali con : Yoshi Oida (attore di  P. Brook) ; Giorgio Barberio Corsetti ; Danio Manfredini ; Jean Paul Denizon (attore di P. Brook) ; Leo De Berardinis ; Mamadou Dioume (attore di P. Brook), con  P. Ibbotson (Royal Shakespeare Company) ; Linda Wise e Enrique Pardo (Roy Hart Theatre) ; Saskia Noordhoek Hegt e Maria Consagra ; Teatro Kabuki e di danza Kyogen con la compagnia giapponese Numura.
Studi vocali con Venice Manley (Roy Hart Theatre) e Gilles Petit presso Odin Teatret ( DK) ; Michiko Hirayama,  Ambra D’Amico  ( IT)
Studi di mimo ; acrobazia ; danza classica e contemporanea ; canto lirico;  Tai Chi Chuan (con il maestro J. Kwok.NY) e teatro d’animazione presso Teatro del Buratto, LIBA théâtre.

 

2011-2012

2008-2012

 

2008

 

2007

2006

2005-2006

2004

2003

2002

2001

 

 

 

1999

1998

1997

 

1996

1994

1993

1992

1992

1991

1989

REGIA, SCRITTURA

PANE – a ciascuno il suo pane, testo e regia, in residenza artistica presso  la Villette e il 104, Parigi

Buono come il pane; Cooking ; Sapori del Maghreb ; Radici d’Africa; Cioccolato, L’Afrique dans l’assiette,  Il gusto del viaggio, Le Festin enchanté, performance, concetto, testo e regia di E. Marino, Francia

E471-il cibo dell’anima, testo, regia, scenografia, in residenza artistica   per la Biennale della Giovane Creazione di Houilles, Francia

3°Sesso?, testo e regia - Théâtre de la Cité International , Parigi

Leonardo : una vita, una ricerca, testo e regia , presso il  Couvent des Cordeliers, Parigi

Cooking Religion–la cucina come identità, testo e regia. Francia-Italia

Percorso  performativo, testo e regia, pressoThéâtre de la Cité Internationale, Parigi

Algeria, parole di donne, AA.VV regia, Parigi

I Giganti della montagna, adattamento da Pirandello, regia, Parigi

Il cuoco prigioniero, di Piumini, regia, Milano
L’isola dei  pappagalli, di Tofano, regia, Milano
Peter Pan de Barrie, Fipo et Sigfrido di Righini, Milano
Il buffone testo e regia, Milano

Le dimensioni dell’ odio, testo e regia, Milano

Il Contrabasso, di Patrick Süskind regia, Italia

Le intellettuali di Molière, adattamento e regia, Italia
Nome e lagrime, di E. Vittorini regia, Italia

La Favola d’amore di H. Hesse, regia, Italia

Il visconte dimezzato ispirato a Italo Calvino, testo e regia, Italia

Il Castello, adattamento da Kafka e regia, Italia

Il processo adattamento da Kafka e regia, Italia

Siriris testo e regia, Italia

Verso La Quiete, testo e regia, Italia

In alto Mare di S. Mrozek, assistente alla regia di Claudio Orlandini, Italia

 

2009

2011

CONFERENZE

« Quand l'art se met à table » nella manifestazione Terra Madre di Eurogusto di Slow Food a Tours, Francia

« Shakespeare et les arts de la table » presso l’Institut National d'Histoire de l’Art (INHA) Parigi

 

1990-2012

2004-2012

 

2003

2002

2000-2002

1996

INSEGNAMENTO

Corsi, stage  e laboratori
Docente di teatro all’ Università Paris III - La Sorbona e Paris VIII (Saint-Denis)
Il Teatro in italiano, direzione di stage presso l’Università di Boulogne-sur-Mer

Le Voyage et l’Errance, direzione di una serie di laboratori, Parigi
Nel Cuore del Fantastico (laboratorio) presso la Scuola di Drammaturgia  Medievale, Siracusa

Il Corpo dell’attore, direzione di una serie di stage per questo progetto

Solo una forma, un colore, direzione del laboratorio,  scrittura e regia dello spettacolo
Direzione di  stage di contact improvisation e di laboratori  teatrali

 

1994

1993-1994

2007-2008

ALTRO
Organizzazione di un workshop con Mamadou Dioume sul Macbeth di Shakespeare

Teatro e immagini, curatrice dell’esposizione e scrittura dei testi del catalogo del fotografo Roberto Rognoni

Membro della Giuria della Biennale della giovane Creazione di Houilles, Francia

Note di regia

« Sono molteplici gli elementi che compongono uno spettacolo: gli attori, il testo, la musica, la scenografia, la luce, la regia, il luogo, gli odori ...
Di fondamentale importanza è il ruolo dell'attore che deve trovare delle profonde connessioni con l’universo dello spettacolo. Situazioni molto specifiche diventano l’espressione di un "tutto".
Il mio approccio è estremamente fisico e finalizzato alla ricerca delle qualità d’energia dell’attore, della cosiddetta "biologia di attore". Questo lavoro fisico e vocale, non sottrae importanza al testo, ma al contrario, ne accresce il valore in una condizione di “coesistenza”. La parola deve trovare un suo spazio di necessità e di verità, per arrivare a trasformarsi in un "arma".

La ricerca delle immagini richiede all’attore una grande disponibilità ad accogliere nuove forme espressive, liberandosi dalle formule e dai cliché comunemente utilizzati.
L'oggetto, come elemento scenico, ha una presenza essenziale e necessaria, si trasforma secondo le esigenze, per diventare a volte un prolungamento del corpo dell’attore. »

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